RISPOSTA ALLE POLEMICHE DEI “LIBRETTI PORNO-GAY” NELLA SCUOLA SUPERIORE DI CASTELNUOVO MONTI

Foto: Gentile redazione, ci richiamiamo al dovere di cronaca e vi chiediamo di pubblicare integralmente nelle vostre pagine quanto segue:

Oggi, mentre il vostro Giornale si dava all'allarmismo e all'attacco contro l'opera di prevenzione che Arcigay porta avanti grazie ai propri volontari formati (altro che lobby), sul Corriere della Sera di Milano si leggeva: "Torna l'allarme AIDS, tre contagi al giorno). Ricordiamo che l'ultimo rapporto regionale dell'Emilia Romagna (dati del settembre 2013) ci informa che: "risulta evidente un progressivo incremento del numero delle nuove infezioni trasmesse attraverso rapporti eterosessuali non protetti, con evidenti oscillazioni negli ultimi anni, fino a stabilizzarsi nell’ultimo decennio intorno a un valore di 39 all’anno. I dati sul ritardo nella diagnosi (1 persona su 2 scopre di avere contratto il virus Hiv tardi) ricordano l'esigenza di informazione attivamente la popolazione sui rischi e facilitare l'accesso al test".

Se i ragazzi, come attività autonoma del Monte Ore, ci chiamano a parlare di malattie trasmissibili sessualmente, noi lo facciamo, e ben felici distribuiamo materiali scientifici di prevenzione contro le malattie veneree. Voi chiamate i materiali "espliciti", noi li definiamo "scientificamente corretti",in quanto realizzati da esperti riconosciuti.

Quanto alla vostra frase "servono a indottrinare i giovani alle pratiche omoerotiche", vi ricordiamo che il volantino in questione tratta di sesso sicuro, non di un orientamento sessuale unico.  Tuttavia è vero che i rapporti anali (etero o omo) sono a maggior rischio rispetto a quelli vaginali o orali (omosessuali o eterosessuali). Si tratta dunque di elementari prescrizioni sanitarie. Il linguaggio è adeguato all'emergenza: diretto, esplicito, giovanile.

Ricordiamo ai genitori che etero o gay, atei o cattolici, quando si tratta di mts siamo tutti sulla stessa barca. Gli adolescenti di oggi hanno due strade: o scoprire troppo tardi cos'è la gonorrea  sulla propria pelle e trovarsi a curarla magari con complicazioni varie, oppure prevenirla prima, sapendo con che cosa hanno a che fare.

Quanto alla Preside dell'Istituto, la invitiamo a incontrarci civilmente per discutere dell'accaduto, magari sentendo prima i cinque (CINQUE!) insegnanti presenti all'incontro, che si sono complimentati con noi, invitando contestualmente i genitori evidentemente mal informati e strumentalizzati dalla sbagliata informazione. Per la cronaca, il tema principale dell'incontro è stato il bullismo (in particolare - ma non solo - omofobico). Un tema che ha assunto caratteri di emergenza; anche nel territorio reggiano. Se volete confrontarvi con noi, chiamateci. Vi invitiamo comunque a riflettere sui toni dei vostri articoli: non fanno onore a voi, né alla vostra causa.

Arcigay Gioconda Reggio Emilia


Gentile redazione, ci richiamiamo al dovere di cronaca e vi chiediamo di pubblicare integralmente nelle vostre pagine quanto segue:

Oggi, mentre il vostro Giornale si dava all’allarmismo e all’attacco contro l’opera di prevenzione che Arcigay porta avanti grazie ai propri volontari formati (altro che lobby), sul Corriere della Sera di Milano si leggeva: “Torna l’allarme AIDS, tre contagi al giorno). Ricordiamo che l’ultimo rapporto regionale dell’Emilia Romagna (dati del settembre 2013) ci informa che: “risulta evidente un progressivo incremento del numero delle nuove infezioni trasmesse attraverso rapporti eterosessuali non protetti, con evidenti oscillazioni negli ultimi anni, fino a stabilizzarsi nell’ultimo decennio intorno a un valore di 39 all’anno. I dati sul ritardo nella diagnosi (1 persona su 2 scopre di avere contratto il virus Hiv tardi) ricordano l’esigenza di informazione attivamente la popolazione sui rischi e facilitare l’accesso al test“.

Se i ragazzi, come attività autonoma del Monte Ore, ci chiamano a parlare di malattie trasmissibili sessualmente, noi lo facciamo, e ben felici distribuiamo materiali scientifici di prevenzione contro le malattie veneree. Voi chiamate i materiali “espliciti”, noi li definiamo “scientificamente corretti”,in quanto realizzati da esperti riconosciuti.

Quanto alla vostra frase “servono a indottrinare i giovani alle pratiche omoerotiche“, vi ricordiamo che il volantino in questione tratta di sesso sicuro, non di un orientamento sessuale unico. Tuttavia è vero che i rapporti anali (etero o omo) sono a maggior rischio rispetto a quelli vaginali o orali (omosessuali o eterosessuali). Si tratta dunque di elementari prescrizioni sanitarie. Il linguaggio è adeguato all’emergenza: diretto, esplicito, giovanile.

Ricordiamo ai genitori che etero o gay, atei o cattolici, quando si tratta di mts siamo tutti sulla stessa barca. Gli adolescenti di oggi hanno due strade: o scoprire troppo tardi cos’è la gonorrea sulla propria pelle e trovarsi a curarla magari con complicazioni varie, oppure prevenirla prima, sapendo con che cosa hanno a che fare.

Quanto alla Preside dell’Istituto, la invitiamo a incontrarci civilmente per discutere dell’accaduto, magari sentendo prima i cinque (CINQUE!) insegnanti presenti all’incontro, che si sono complimentati con noi, invitando contestualmente i genitori evidentemente mal informati e strumentalizzati dalla sbagliata informazione. Per la cronaca, il tema principale dell’incontro è stato il bullismo (in particolare – ma non solo – omofobico). Un tema che ha assunto caratteri di emergenza; anche nel territorio reggiano. Se volete confrontarvi con noi, chiamateci. Vi invitiamo comunque a riflettere sui toni dei vostri articoli: non fanno onore a voi, né alla vostra causa.

Arcigay Gioconda Reggio Emilia

5 pensieri riguardo “RISPOSTA ALLE POLEMICHE DEI “LIBRETTI PORNO-GAY” NELLA SCUOLA SUPERIORE DI CASTELNUOVO MONTI

  1. Per quanto può esservi di sostegno, da padre di due bambine, che prima o poi saranno adolescenti, mi sento offeso dalla gazzarra sollevata dal volantino distribuito. Un abbraccio ed un incoraggiamento a tutti voi.

  2. vorrei sapere i percorsi di studio e le qualifiche professionali (medici, biologi, psicologi, ecc.) delle persone che tengono tali corsi, grazie.

    1. ciao Michela,
      i nostri operatori volontari sono stati appositamente formati con dei corsi basati sul progetto “Schoolmates”, un progetto realizzato con il supporto dell’Unione Europea nel quadro del programma Daphne, promosso in Italia da Arcigay ed operativo dal 2006. Il progetto in questione affronta la tematica del bullismo omofobo (agito contro le persone omosessuali o percepite come tali) descrivendo e analizzando le sue dinamiche e propone alcune possibili strategie di gestione di tale problematica, nell’ottica del perseguire un clima scolastico che sia inclusivo nei confronti di ogni tipo di differenza.

  3. Un’idea: nel prossimo volantino, metteteci l’Adamo della Cappella Sistina. Così sarà ancora più difficile giustificare l’intolleranza 🙂
    Continuate così!

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